OVVERO: Quello che non ci staVA nel rigido ed ordinato schema del mio primo blog. Col titolo in inglese perchè fa figo. Tutto ciò prima che questo diventasse il mio primo blog, soppiantando l'altro (si lo so, è complesso.....)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001.Fda >9k Enterprises: Tra gli 8 milioni di download di Firefox 3 c'eravamo anche noi!
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mercoledì, 13 agosto 2008
Primi di agosto......

Devo spiegare il perchè di questi multi aggiornamenti. Ogni tanto mi viene l'estro di scrivere qualcosa, così me lo segno e dico "farò poi".....il problema è che a volte me ne vengono tanti di fila..........e perdo il tempo...........così mi devo adeguare a ridurre il tutto in breve;
  • Orrori giovanili: "Il mistero della pietra azurra". Giuro, ricordavo anche il titolo originale (qualcosa che aveva a che fare con "Umi no Nadia", Nadia del mare, o giù di lì. Perchè non lo cerco su internet? Non ho balle.), ma lasciamo stare. Sfogliando un artbook del suddetto anime, mi sono reso conto di una serie di cose atroci. "Nadia" è della Gainax; "Evangelion" è della Gainax; Nadia (il personaggio) è stata uno dei sex simbol, insieme a Lamù, della mia generazione; Shinji uno dei personaggi più odiati (dopo Asuka e Rei, comunque); Nadia e Shinji hanno più o meno la stessa età; guardavo, guardavo, guardavo l'artbook e d'improvviso ho visualizzato una cosa orribile: SHINJI E' NADIA SENZA FRANGETTE!!!!! AAAAAAARGH!!!!!!!!
  • Ordine di foto: Una cosa stranissima, ma anche no. Tra i miei gruppi preferiti ci sono Blur, Clash e Pink Floyd. Ognuno di questi gruppi ha fatto varie foto promozionali, di gruppo, da inserire o nei vari dischi o nei book fotografici; e incredibilmente, sembra ci sia un ordine di disposizione nelle foto: i Blur sono sempre più o meno messi da sinistra a destra Albarn-Coxon (o viceversa) James-Rowntree (O viceversa), i Clash, sempre da sinistra a destra,  Simonon, Headon, Strummer, Jones, i PF Waters, Mason-Gilmour (o viceversa) ,Wright. Buffo...........
  • Film - Alien Autopsy (2006): Avevamo 14 anni quando venne fuori la pseudo bufala della autopsia aliena di Roswell. Ci abbiamo creduto quasi tutti, ci siamo crogiolati nella speranza che fosse vero.......poi il tonfo. Il film racconta, in chiave molto umoristica, tutta la vicenda dal punto di vista dei due 'truffatori', Santilli e Shoefield (che peraltro ne sono produttori esecutivi). E' una commovente finestra sul passato, fatta in modo onesto ed elegante; senza contare che cita pure quella pazza totale della Foschini ("c'è in linea una donna, per la tv italiana...."). Bello
  • Film - Il settimo Sigillo (1957): per la serie "Ma va?", il mio commento si limita ad un laconico "Splendido". Privo di qualsivoglia clichè, girato con una sapienza scenica straordinaria, recitato in maniera quasi perfetta. Una delicatissima e allo stesso tempo durissima storia sulla perdita della fede, e l'eterna lotta con la morte. Per citare Luttazzi "Oggi ho visto Fuochi d' Artificio, l'ultimo film di Pieraccioni. La trama: un uomo gioca a scacchi con la morte. Ah no..........quello è 'Il settimo Sigillo', di Bergman, scusate........a volte li confondo"

Postato da: fda006 a 00:50 | link | commenti (2)
deviazioni estemporanee

mercoledì, 06 agosto 2008
Il silenzio dei bracchetti

L'infanzia è un periodo delicato per tutti. Il povero bimbo viene sempre smanettato tra esagerate manie di protezione genitoriali ("api...fiori......si hai capito, no??") e applicazioni del duro mondo reale ("Mamma voglio un fratellino" "Caro, per questo devi chiedere alla cicogna" "Perchè? E' lei che autorizza i rapporti sessuali?"  Silver, 1973), e alla fine deve sempre cercarsi da solo un equilibrio tra follia e raziocino, onde  non diventare un novello Ranxerox da un lato o un membro del Moige dall'altro. Ironicamente, particolarmente traumatizzanti a volte sono proprio le fiabe. Diciamocelo, le fiabe dell'ottocento raccontavano le cose come stavano, senza tanti fronzoli. Altro che quel nerd di Harry Potter, con Andersen, Perrault e i fratelli Grimm era un fiorire di parricidi, bambini che morivano assiderati, innamorate suicide, streghe malvagie e soprattutto pochi happy ending.

Basti ricordare ad esempio cose come Cappuccetto Rosso (che in originale finiva con il lupo che si mangiava la bimba, senza intervento da parte del cacciatore),  la Sirenetta (che prima che arrivasse la Disney era una delle cose più tragiche in circolazione), il principe Felice (duuuuuuuura......), ma soprattutto l'incubo di molti bambini: la piccola fiammiferaia.
Voglio dire, povera bambina, un modo meno atroce e stillicida di morire, no? Cavolo, credo sia una delle fiabe che mi ha più traumatizzato da piccolo (tant'è che la rifuggivo come il male); ecco, detto questo potete immaginare la faccia che ho fatto qualche giorno fa, quando facendo zapping sono incappato in "Hello Kitty - Il teatrino delle fiabe", sul digitale serrestre (si, 'serrestre'; è una citazione). Trattasi di un simpatico cartone dove Hello Kitty e amici reinterpretano le fiabe più famose. Dove potevo capitare, se non nel mezzo della puntata 'Hello kitty piccola fiammiferaia'? Devo dargli atto che sono stati schifosamente fedeli; credo che l'immagine di Hello Kitty morta assiderata (sorridente, ma assiderata) mi tormenterà per anni.

Detto questo, sto pensando che a questo punto tanto vale portare l'animazione per l'infanzia verso il passo successivo: perchè non realizzare una serie di remake dei film che hanno vinto l'oscar con protagonisti i personaggi dei fumetti per bambini? Tipo, che so, "Il silenzio degli innocenti" versione "Peanuts", con Snoopy nella parte di Hannibal Lecter e Piperita Patty in quella che fu di Jodie Foster.  Oppure "Non è un paese per vecchi" interpertato dai personaggi di "Mafalda" (per la parte di Javier Bardem pensavo di metterci Miguelito).  O anche "Red Dragon", con Charlie Brown al posto di William Petersen (mi riferisco alla versione del 1985)(si lo so, non ha vinto l'oscar; ma l'immagine di Charlie Brown al posto di William Petersen è fantastica....).
"Schindler's List" versione "Doraemon"?
........
ok la smetto. Tanto, peggio per peggio..........


Postato da: fda006 a 12:23 | link | commenti (1)
deviazioni estemporanee

lunedì, 28 luglio 2008
Nuovo aggiornamento

Altro veloce aggiornamento sui fatti degli ultimi giorni:
  • Stormtrooper: "Quando tornate a casa date una carezza ai vostri bambini e ditegli che questa è la carezza del papa". Questa storica frase, pronunciata da Giovanni XXIII (al secolo, Angelo Roncalli), è stata recentemente usata da Michele Serra per fare un paragone con le attuali 'politiche' di Benedetto XVI (il Grande Ratzinga). Però, dico io, sarebbe interessante sentirla messa in bocca a Ratzinger......"Qvando tornate a kasa, date karezza a vostri pampini e dite loro ke kvesta è karezza di SCHWANTZSTUKAFURHER HIMMELHABEN STORMTROOPER!!!!!........eh, zcuzate.....karezza di papa....."
  • Kinder e Prc: Ferrero nominato nuovo segretario del Prc. Cioè, messo davanti alla scelta, se abbandonare vecchie e già dimostratesi erronee politiche pre-sessantottine  o continuare sulla "frustamento di coglioni con gatto a 9 code" road, il congresso di Rifondazione ha deciso che non solo era meglio restare dove si era, ma che forse fare qualche passo indietro non sarebbe stato male. Attendiamo con ansia le prossime geniali mosse, quali far arrivare dall'est busti di Putin e Lukaschenko, propagandare la rivoluzione del proletariato e far tornare il partito nella clandestinità come ai bei vecchi tempi del fascismo: una cantina e qualche bozza di lambrusco e tutti saremo più contenti.......
  • Live Action Japan: Da qualche tempo accolgo con violenti dolori di stomaco le prime immagini del film live action di Dragon Ball che stanno girando negli Stati Uniti. Già nutro poche speranze per il film di Evangelion, se i due film dovessero uscire insieme potrebbero essere la botta decisiva che metterebbe la parola fine al mio acquisto di manga. Ma con orrore ho scoperto che sono in preparazione altri Live Action: Cowboy Bebop (ehi, già che ci siamo fate anche Lamù, così da violentare tutti i ricordi della mia infanzia!), Yattaman (o mio dio) e............Sampei. Posso solo immaginare il dispendio di effetti speciali per quest'ultimo.......pesci lunghi 20 metri, cunette d'acqua alte come palazzi........
  • Sinistra: cavolo, uno vota per anni a sinistra e non si rende conto che l'unico a fare vere politiche di sinistra è proprio il leader del centro destra, il nostro Lukaschenko del nord-Italia. Ma d'altronde si sa; i leader populisti sono fatti così, non fanno distinzione tra destra e sinistra. Come disse Benigni (o era Luttazzi? Mah) "Silvio è quel tipo di persona che vorrebbe essere sempre al centro dell'attenzione: ai matrimoni sognerebbe di essere la sposa, ai funerali il morto"

Postato da: fda006 a 11:23 | link | commenti (1)
deviazioni estemporanee

sabato, 19 luglio 2008
Piccolo aggiornamento della settimana

Sono tante le cose che dovrei elencare e poco il tempo a disposizione. Quindi faccio un veloce sunto in un singolo post:
  • "Get Smart": Ho visto la versione cinematografica (la quarta se non erro) di "Get Smart". Fantastico. Dai giudizi pensavo fosse una semi-vaccata, invece è da morire dalle risate. Ha effettivamente il difetto di non essere del tutto attinente con la serie tv, ma per il resto vale proprio i 4.5 euro del biglietto (mercoledì e giovedì, prezzo ridotto. GH!). E poi Anne Hathaway è una gran topona.
  • Berghem: A Bergamo la Lega ha proposto un' ordinanza in consiglio comunale per vietare l'apertura di nuovi Kebabbari, in quanto non compatibili con l'ambiente sociale bergamasco. A questo punto, anche io proporrei un' ordinanza: per abolire la lega dal territorio italiano, in quanto non compatibile con gli standard minimi di intelligenza.
  • "Sono la Bratz, l'unica bambola con gli ORMOOOOOOONI":  Dio si, ti ringrazio anche se per me non esisti.......La mattel ha vinto la causa che aveva intentato contro l'azienda produttrice delle Bratz, in quanto è stato dimostrato che il loro ideatore aveva concepito il progetto di bambole battone quando ancora lavorava per la Barbie. Ok, non so quanto sia bene gioire per una vittoria della Barbie, ma almeno penso ci leveremo dai coglioni le altre fallofile bamboline (che peraltro hanno anche avuto un loro film)
  • Brunetta: Invece di occuparsi degli "statali fannulloni", che ne direbbe di cominciare a pensare ai suoi colleghi imprenditori che non pagano le tasse e sperperano il budget della azienda in puttane e barche di lusso? Forse non si è ancora reso conto che, se su tre volte che s'è candidato sindaco a Venezia non ha mai superato il 35% dei voti un motivo ci sarà........
  • Fatevi una vita: "Fatti non parole", "Se a voi sinistroidi vi piace tanto.....", "Fuori dai coglioni", "Padroni a casa nostra", "Il popolo ha deciso", "I professorini della sinistra.....", "Voi comunisti.....", "Gentilini salvaci tu", etc..; il dubbio è: ma certa gente si rende conto di ripetere sempre gli stessi stupidi slogan? Magari, chiudere per un istante la tv? No, eh?

Postato da: fda006 a 09:31 | link | commenti (2)
deviazioni estemporanee

venerdì, 20 giugno 2008
Cronaca di una giornata strana - Ultima Parte

Prima Parte (Link)
Seconda Parte (Link)

Non si faccia l'errore di chiedere razionalità ad un tifoso. Il tifo è istinto, emozione che viene dal basso; allo stesso modo, il tifoso è essenzialmente un bambino, che vede le cose in termini di "vittoria" o "sconfitta", senza zone grigie intermedie. Sia esso un semplice simpatizzante o un supporter fanatico ai limiti dello stalking, motti quali "vinca il migliore" o "l'importante è partecipare" sono privi di senso per lui. Quello che conta è ce la sua squadra vinca sempre e comunque, o perlomeno che riesca a trarre una vittoria anche dalle sconfitte. Perchè, non è vero che il calcio "è solo un gioco". Come tutti gli sport, ha una funzione catartica, rinfranca dalle amarezze della vita e dalle giornate storte. E chi lo segue sa che l'esito di una partita può segnare una vita, influenzare l'umore di un'intera settimana. Perchè sono le date, a fare la differenza.

Date.......come tutti, anche io ho le mie, belle e brutte. Per l'Internazionale, in realtà c'era una sola data in particolare fino a 1 mese fa: il 5 maggio. Liberi di sghignazzare, Juventini o meno, è giusto. I miei ricordi di quella giornata non sono stati mai molto belli, ma non posso certo rimuoverli. Avere una buona memoria ha le sue controindicazioni: non puoi scegliere cosa ricordare e cosa no, sarebbe troppo semplice. La vita è fatta di ricordi buoni e ricordi cattivi, è questo che ci fa sentire vivi.
Il 5 maggio 2002 successe una cosa molto semplice: l'Internazionale perse lo scudetto e lo vinse la Juventus. Non che questa data abbia significato chissà che cambiamento nella mia vita, precisiamo. Però s'è sempre trattato di una piccola macchiolina nel mio animo, più nera e profonda di altre. Quasi un insegnamento, un 'memento' che la vittoria di una squadra significa sempre la sconfitta di un' altra, e che in fondo l'unica cosa che le differenzia è un diverso colore di maglia. C'era sole, tanto sole su Mestre, il 5 maggio. Non riuscii a seguire per intero la partita, me ne andai sul 3-2. Chissà che mi aspettavo, uscii di casa con in mano il walkman e la maglietta nerazzurra ben nascosta, sai mai che riuscissero a rimontare (più una situazione è disperata, più si fanno illogiche le illusioni di un tifoso). Fu una lunga passeggiata, accompagnata da un triste senso di impotenza davanti ai (giusti) festeggiamenti juventini.

Il 18 maggio 2008, invece, su Mestre cade una fitta pioggia. Fitta, fitta, sono almeno due ore che piove a dirotto.
- "Ma guarda che ti bagni!" commenta mia madre preoccupata
- "see, see......."
- "Ti perderai i festeggiamenti in tv!"
- "see, see......."
- "Perlomeno indossa un impermeabile! Cosa vuoi che copra quella maglietta??"
- "see, see........ciao!" sono le ultime parole che riescono a sentire, prima che la porta si chiuda dietro di me.
Sta venendo giù tanta, ma tanta acqua. Le mie scarpe, da tennis, cominciano a riempirsi praticamente subito, ma non le sento. Potrebbe anche venire giù un alluvione e non la sentirei, adesso c'è quella maglietta nerazzurra annodata al collo che mi impedisce di percepire altro. Sono passati 6 anni, sono più adulto, pettinato in maniera diversa, ho persino una visione nuova della vita; ma una cosa in particolare è cambiata: la maglietta che mi copre la schiena, sotto l'ombrello, non è più la maglietta di chi è arrivato dietro ma quella di chi ha vinto. E per un caso si tratta proprio della numero 8, Ibrahimovic.
Ripenso a quando mio padre l'aveva comprata, 1 anno prima; non ero contentissimo, sebbene l'8 fosse uno dei miei numeri fortunati. Avrei preferito quella di Zanetti (comprata quest'anno), ma ormai non ci potevo fare nulla. A saperlo............

Il tragitto è prescritto. Non si tratta di una passeggiata qualsiasi, ma dello stesso identico tragitto che feci 6 anni prima, da casa mia a parco della bissuola. Non me ne frega niente che piova, che probabilmente intorno al parco ci siano solo zone allagate. Non me ne frega niente, adesso l'unica cosa che conta è la maglietta sulla mia schiena. E se è vero che, come disse un mio amico interista, dio è Juventino......beh, non è un mio problema, sono ateo. Ora ancora di più. In giro, piano piano cominciano a spuntare le prime macchine festanti. Tocca a noi, stavolta. Gli stessi luoghi, probabilmente anche la stessa ora, ma adesso non sto solo a guardare. Quindi corso del popolo, la gente che mi fissa, chi divertito, chi perplesso, chi se ne frega. In piazza 27 ottobre, davanti all'Inter Club, scene di ordinario delirio; due ragazzi armati di maglietta neroazzurra e rossocrociata si fiondano in strada urlando come degli assatanati. Uno di questi si mette ad inseguire una macchina, forse colpevole di avere targa romana, urlando improperi che è meglio non pubblicare. Intanto l'occhio , divertito, cade sulla statua dedicata ai morti della shoah (o forse a quelli della resistenza, ora non ricordo): qualche buontempone vi ha posto un semplice ombrello nerazzurro in cima. In  condizioni normali mi sarei arrabbiato, ma ora no. Il tifo fa fare cose assurde, spesso sceme, se non peggio. Ma adesso si tratta solo di un ombrello. Osservo il piccolo capannello di tifosi che sta sciamando fuori dal bar, conscio che al mio ritorno troverò il deguello. "Festeggiate anche per me" penso, sventolando la maglietta, "io ho da fare, adesso".

Via lazzari, a fianco al centro "Le Barche", via Scipione, altre magliette nerazzurre festanti che spuntano quà e là; passo a fianco parco Ponci, mentre comincio a mandare sms ai miei amici interisti, ripenso a come m'era sembrato triste quel giardino, il 5 maggio. Ora lo è di meno, almeno secondo me. Via, attraverso la piazzetta, il marciapiede delimitato da una rete metallica, dove prima c'era un piccolo parcheggio, la stradina che conduce alla rotonda di via Caneve, l'incrocio con via Cà Rossa. La strada è sempre più allagata, ogni tanto qualche macchina amica che vede la mia maglietta mi passa a fianco intonando un coro da stadio con il clacson. Anche qualche antisportivo, però: all'incrocio con via Fradeletto, un simpaticone sgomma su una pozzanghera nell'evidente intento di schizzarmi, ma mi manca completamente. In fondo avrebbe anche potuto centrarmi, non credo l'avrei notato.  Risalgo via Cà Rossa facendomi largo tra la viabilità modificata per il tram (come dico io "stiamo seminando il tram" "ma lui continua a raggiungervi.....")*, metto qualche piede in mezzo ad una pozzanghera più profonda del solito, ma continuo spedito. Giro per via Tevere, semi deserta fatta eccezione per qualche auto. Parco Bissuola è in fondo.

Non mi dispiace che stia piovendo; avrei gradito di più il sole, ma così rischiava di essere una giornata come le altre. La vita, va accettata così come viene, senza farsi abbattere da condizioni avverse o giudicate tali. Tanto, nel mio caso, non si possono cambiare le condizioni climatiche. Uno dei lati di Parco Bissuola si stende immenso davanti a me. Immenso e allagato. Entro dalla stessa identica entrata di allora, pregustandomi la camminata. Il 5 maggio era pieno all'inverosimile di gente, tifosi e non, attirati più che altro dal sole. Adesso, invece, sono da solo. Deserto il laghetto delle papere e dei cigni, svuotata la vasca dove 6 anni fa un ragazzo faceva correre il suo motoscafo telecomandato. Avanzo facendomi largo tra le pozzanghere, i condotti fognari intasati, la fanghiglia che si sta formando sul terreno.

Una sensazione di potere immensa.
Parco Bissuola è solo per me.
Ricordo ancora tutto di quella giornata, i ragazzini che giocavano a calcio, le coppie che portavano a passeggio i bambini, un ragazzino in motorino che mi passò a fianco con la maglia della Juventus, festante. Mi volto per guardare dove allora s'era fermato a parlare con i suoi amici. Adesso c'è solo pioggia, erba e pioggia. Io sono erba e pioggia.

Un profondo respiro. E' fatta. Ora sono contento.
Ora posso anche andare a casa. Anzi, devo, considerato che ho le scarpe grondanti acqua e la maniche della camicia zuppe. Percorro via Rielta fino all'incrocio con via Cà Rossa, poi decido di prendere il 4 per tornare in Corso del Popolo; sul pulmann due turisti mi squadano perplessi. Gli sorrido, conscio che forse non capirebbero nemmeno se lo spiegassi. Perchè tifare Internazionale non è facile; è come una lunghissima attraversata nel deserto, la fine del cammino arriva solo dopo sofferenze inenarrabili. Ma sa essere dolce, molto dolce.
Avvicinandosi all'incrocio tra via Colombo e piazza 27 ottobre, sento una sinfonia di clacson. Mi fiondo sul pulsante per la fermata e scendo. I ragazzi e le ragazze dell'Inter Club, come previsto, hanno bloccato completamente entrambe le carreggiate, saltando qua e là tra bandieroni e slogans. C'è una fila lunghissima di macchine che strombazzano, alcuni simpatetici, altri semplicemente incazzati. Li guardo felice, e anche un pò imbarazzato. In cielo ha finalmente smesso di piovere e tra le nuvole sta uscendo il sole. Adesso si, penso.
Adesso si.


In memoriam
5/5/2002 - 18/5/2008  

*"Stiamo seminando il tram" è la 'spiritosa' segnaletica che il comune di Venezia ha messo attorno ai lavori in corso. Inutile dire che ne ridono solo loro.......
 

Postato da: fda006 a 22:30 | link | commenti (1)
calcio, storie di vita vissuta

mercoledì, 18 giugno 2008
Ok, tvb ffcghx ssd....LOOL

Ok, questo post è destinato a finire male: mentre scrivevo il titolo in tv andava uno di quegli atroci spot della 3 con la Litizzetto (Luciana, ti prego, ci sono altri modi per fare soldi.....). Detto questo veniamo al dubbio amletico della settimana.

Da un pò di anni a questa parte le varie trasmissioni tv si sono dotate di una finezza tecnologica che mi lascia molto perplesso. Sto parlando della trasmissione in diretta degli SMS del pubblico, generalmente dentro una barra in basso sul teleschermo; non tanto per l'idea, quanto per il contenuto. Giuro ci sono notti che rimarrei per ore, con il "mute" inserito, a leggere le vaccate che (ad esempio) scrive il pubblico di Controcampo. Ma io mi domando e chiedo: perchè? Voglio dire, va bene, vogliamo tutti i nostri 15 minuti di celebrità, è pacifico. Ma porco giuda, almeno impegnarsi a scrivere cose sensate! Ricordo ancora con orrore lo speciale dedicato da Mtv alla morte di Karol Wojtyla, nel lontano 2005, con perle di saggezza del tipo: "NON TI DIMENTIKERO MAI, SEI UN GRANDE PAPA JOHNNY PAUL THE SECOND"
.........
"Johnny Paul"????
.........
Ma vai a cagare, marmocchio.........

Per l'occasione posto anche io un pò di SMS, chissà che qualche trasmissione non me li prenda.......
- "AVIRL SEI MITIKAAAAA!!!! ManDATeLO XFAV!!!!!"
- "Pirlo deve giocare     Mario, Tranvate nell'ano"
- "MA TUTTI STI COMUNSITI KE VOGLIONO TANTO BENE AGLI MIGRATI, KOM E KE NON SE LI PRENDONO A CASA LORO?????"
- "Grande Cuoiocappiano! PRossimo obiettivo la serie A!!!"
- "ciao mamma"
- "Jina sei la mia migliore amika, ti prego xdonamiii! TVTBBXFCSS by Genni '95"
- "Siete miticiiiiiiii! Vi voglio bene ciao     Mara da Codroipo"
- "Vi prego vi prego mandatelo sn una vs grandissima fun, del piero in nazionale, rom a kasa, ciao tigrotto   Betty '78"
- "LA sPAGNA PERDERA' XKE HANNO ZAPATERO kE E UN FROCIO SENZA PALLE! FORZA ITALIA SIVLIO PORTACI IN FINALE!!"
- "Simona sei stupenda     TheUndertaker"
- "Berluska ladro   ElPueblo"
- "Hey Coldplay, iam a very yor big fan, please call me   Oriana 335467xxxx"

Postato da: fda006 a 23:07 | link | commenti (2)
parole al vento

domenica, 08 giugno 2008
La videoteca di Del Piero

Postato da: fda006 a 12:27 | link | commenti
vignette

giovedì, 29 maggio 2008
Live Moratti 2008

- Interrompiamo un momento le celebrazioni per la vittoria dell'Internazionale con un avviso umanitario -

FRATELLI INTERISTI!
SPORTIVI!
AMICI IMPEGNATI NEL SOCIALE!

Partecipate anche voi alla nuova edizione del LIVE MORATTI 2008!

Al mondo, esistono presidenti che non hanno mai vinto una Coppa Campioni. Un trofeo dopotutto importante, ma che per queste persone diviene in breve una vera e propria ossessione, al punto da portarli spesso a prendere decisioni poco logiche o del tutto insensate.

Ma oggi, voi potete porre fine all'incubo di una di queste persone: pensate, con la modica spesa di 3 CENTESIMI di Euro potrete contribuire all'acquisto di una copia 1:1 del trofeo consegnato ai vincitori della Coppa Campioni, da regalare a Massimo Moratti.

Si amici, solo 3 CENTESIMI! Il costo complessivo della coppa è di circa 60.000 Euro, con 2.000.000 donazioni si arriverebbe agevolmente ad ottenere la cifra desiderata. 2.000.000: il numero di interisti presenti in Italia è di gran lunga più numeroso.

Mettete dunque mano al vostro cuore (e portamonete) e ponete fine ai timori di noi interisti, consapevoli che ogni fine anno il presidente potrebbe decidere di licenziare un'allenatore per assumere uno stregone voodoo o, peggio, sua cognata Letizia. Chissà che, con l'agognato trofeo in mano, la smetta di darsi all'alcol!

Ricordate: solo voi potete mettere fine all'incubo!

Postato da: fda006 a 19:57 | link | commenti (1)
calcio

mercoledì, 21 maggio 2008
Cronaca di una giornata strana - Parte II

Prima Parte (link)

Se la memoria non m'inganna, tifo Internazionale dal 1991, cioè approssimativamente da quando ho cominciato ad interessarmi di calcio. In 17 anni di tifo quasi sempre regolare, credo di avere imparato una cosa: il calcio è uno sport fondamentalmente cinico, che non sempre premia i più simpatici o i più meritevoli. Tuttavia, questo non significa assolutamente che sia ingiusto, anzi. Probabilmente è una delle discipline più democratiche che esistano al mondo (dopo il cricket, però), in quanto tutto quello che 'toglie' prima o poi lo 'ridà'.

E' Matematico, si potrebbe quasi dire che esista una sorta di 'karma calcistico', un contrappasso che bisogna tassativamente subire prima di vedere la propria squadra vincere: prima o poi, anche l'ultima del campionato avrà il suo piccolo momento di gloria, che riabiliterà anni e anni di umiliazioni. Fino al 2005 ci credevo poco; le due Uefa vinte dall'Internazionale nel periodo 1994 - 1998 mi avevano impressionato ben poco. Eppure......eppure, con l'occhio di poi, anche allora il karma calcistico operava in silenzio dietro le quinte. Così al rischio retrocessione del '94 aveva fatto seguito la prima coppa, mentre alla sconfitta in finale del '97, la vittoria del '98. Una cosa, però bisogna riconoscerla: questo 'riequilibrio cosmico' non opera secondo schemi prestabiliti. Ci sono volte che bisogna attendere numerose finali perse (basti pensare alla Germania Ovest del periodo 1982 - 1990), e volte che l'attesa è decisamente minore.

Non potevo certo immaginare che il karma calcistico avesse deciso ch'era arrivato il momento dell'Internazionale. Certo, c'erano state 2 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane e 1 Scudetto (anche se.....), ma la 'grande onta' non era stata ancora lavata. Così all'annuncio di mia madre ero rimasto adeguatamente basito.

- "Ehi, ma che fai? Avete Vinto!"
Piccolo momento di silenzio. Cerco di capire esattamente quello che ha detto la bionda signora che conosco da quando sono nato (a differenza di papà). ".......cosa?"
- "L'Inter ha vinto lo scudetto!"
- "Mamma, te sei sicura di quello che dici? Non mi stai pigliando per il culo?"
- "Se non ci credi vieni a vedere, ha vinto 2 a 0"
Spengo il lettore cd, poggio malamente il fumetto sul poggiaschiena del divano e mi fiondo in salotto. La tv accesa dispensa immagini di delirio, mentre sulla parte in basso del teleschermo scorrono i risultati "Catania - Roma 1 - 1, Parma - Inter 0 - 2". Incredibile. 45 minuti fa non avrei potuto immaginare questo risultato nemmeno nelle mie più rosee previsioni. Incredibile. Nel frattempo, è arrivato anche mio padre, che finge un soddisfatto distacco: passerà le succesive 5 ore davanti alla tv a seguire ogni possibile trasmissione che gli capiti sottomano, comprese quelle dell'odiata mediaset.

Difficile descrivere quello che si prova in questi istanti. Non è una gioia incontenibile, quella la provano solo quelli che sono sicuri del risultato anche prima che inizi la partita. E' una sorta di commovente sollievo, misto a incredula soddisfazione. 20 squadre, 38 partite. Ma alla fine, i tifosi che possono sentirsi veramente, Veramente, VERAMENTE soddisfatti sono quelli di una squadra sola. E questa volta, il pomeriggio è solo nostro.
Mentre indosso "la maglietta" coccolandomi amorevolmente l'altra di qualche decennio prima, mi rendo conto di due cose: una è che mia madre, probabilmente non ghignava per una specie di ironico sadismo, ma per il ridicolo atteggiamento che avevamo assunto (anche se questo non toglie che lei non ne capisca nulla di calcio). l'altra, meno certa ma più poetica, è che con buone probabilità Ibrahimovic ha fatto gol mentre ascoltavo "Take Five". Magari non sarà così, ma ci voglio credere

Che sport strano, il calcio. Spinge la gente ad atteggiamenti spesso irrazionali o scaramantici, come se l'esito di un incontro dipendesse da un capo di vestiario, o da una canzone. Mentre mi collego velocemente al sito di Catersport, sullo schermo si susseguono le immagini dei vari Zanetti, Cruz, Cambiasso; tutti fradici, stanchi e schifosamente felici. Come il sottoscritto, d'altra parte (eccetto la parte 'Stanchi e Fradici'). Nebbia, nel frattempo, ci osserva festeggiare perplesso; ha l'aria di un gatto che ha capito che i suoi 'conviventi umani' sono completamente andati fuori di testa per qualche motivo ignoto. Probabile che sia colpa, ancora una volta, della scatoletta nera che emette quei versi strani.

Non c'è nessun interista, al momento, sul sito di Catersport. Sono il primo, buona cosa. Questo però vuole anche dire che sono tutti (dai 14 ai 30 anni) usciti a festeggiare, cosa che devo fare anche io.
Sono 6 anni che aspetto questo momento. 6 anni e 13 giorni per l'esattezza (senza contare i bisestili 2004 e 2008)

<fine seconda parte>


Postato da: fda006 a 19:20 | link | commenti
calcio, storie di vita vissuta

lunedì, 19 maggio 2008
Cronaca di una giornata strana - Parte I

Ok, qui avrebbe dovuto esserci uno speciale dedicato a "Il Prigioniero", ma credo che aspetterà qualche giorno. Chissà che non faccia come il vino, che migliora invecchiando. Domenica 18 maggio 2008, una giornata decisamente strana; quasi  atipica, direi. L'Internazionale ha vinto lo scudetto, contro ogni mia previsione e contro le aspettative di buona parte dei tifosi di altre squadre. Se dobbiamo fare i pignoli, l'aveva vinto anche l'anno scorso, ma si sa: nessuno juventino o milanista sarebbe stato disposto a riconoscerla come una vittoria regolare, per via delle varie penalizzazioni inflitte a possibili avversarie (Juventus in b e Milan a -8). Anzi, conoscendoli, probabilmente si lamenteranno anche ora, ma direi che la 'wild card' per le recriminazioni (checchè 'gomitino' De Rossi ne possa dire) s'è ampiamente esaurita l'anno scorso.

Ma allora perchè parlo di "giornata strana"?
Dipende tutto da come uno la vive, da come si ricollega ad altri ricordi, da come può arrivare ad influenzare una vita (per assurdo). Maggio 2008, primi del mese. L'Internazionale è sopra la Roma di 6 punti, in testa al campionato a 3 giornate dalla fine. Secondo la matematica, le si chiede poco: o una vittoria, o alla peggio tre pareggi. I tre match point sono contro Milan (in 'trasferta'), Siena (in casa) e Parma (in trasferta, vera). Il primo, il 4 maggio, non va. "Ok, passi" penso tra me e me "in fondo erano più in forma loro......Basta che col Siena non si facciano cagate......". Ma qualcosa sembra non andare: dopo una settimana strana nella quale tutti i principali organi di stampa (specie quelli di una certa parte politica...) sembrano essersi coalizzati per tifare 'contro', l'Internazionale riesce a pareggiare contro il Siena, e l'incubo si materializza. La Roma, invece, non ha sbagliato un colpo: due vittorie abbastanza nette e distacco ridotto a 1 punto.

Ahia, penso, questa situazione l'ho già vista. Nel giro di qualche ora si insinua in me la devastante certezza che la storia si ripeterà: certo, si tratta della Roma non della tronfia Juventus di Moggi, ma lo stesso preferivo evitare un altro 5 maggio. D'altra parte, sono anni che l'Internazionale fa fatica a battere il Parma in casa, perchè dovrebbe riuscirci ora, specie quando l'avversaria lotta per non retrocedere? La settimana che separa Inter - Siena e Parma - Inter passa veloce, velocissima, tra pensieri di fuga in qualche eremo e slanci di stoica resistenza. Domenica 18 maggio, ieri. Ore 14. Sono davanti al computer che navigo su internet. Ho cercato di rimandare l'inizio ufficiale dell'ultima giornata fino ad adesso, ma so che non riuscirò a procrastinarlo a lungo. Meglio mettere su qualche cd, chissà che non mi distenda in nervi e mi prepari meglio alla debacle. Prima è il turno di Allevi, con "Joy", ma finisce troppo presto. Allora tocca ai Clash con il primo album (la versione Statunitense, però: più pompata riesce a coprire meglio eventuali suoni dall'esterno). Alle 15, decido di non aprire la radio. Non voglio assistere nuovamente allo stillicidio, ma so già che non durerò a lungo. 15 e 45, butto un'occhiata veloce al televideo via internet, cercando di coprire i risultati per non deludermi troppo. Ma quel "Catania - Roma 0 - 1 (2)", specie se messo vicino a "Parma - Inter 0 - 0 (X)", mi priva di ogni residua speranza. Ok, tutto nella norma. Se conosco l'Internazionale, cercherà disperatamente un gol e finirà per subirne un paio. Scudetto alla Roma, tutto come previsto. Mio padre non fiata, s'è rifugiato in camera a leggere lontano da tv e radio.

Cerco di farmi una dormita, ma l'istinto di conservazione mi impedisce di addormentarmi col cuscino sulla testa. A questo punto, mi resta una sola cosa da fare: mi metto a leggere sul divano con le cuffiette del cellulare ben calcate sulle orecchie, di modo da coprire ogni suono. Considerato che riescono a coprire il suono del motore di un autobus, credo che riusciranno egregiamente nell'impresa di tenermi lontano dai clacson di milanisti e juventini. Metto su un cd di Jazz e cerco di leggere prima un libro, con scarsi risultati, poi un vecchio numero di "Dragon Ball". Ma nonostante tutto, non sono molto attento. L'occhio continua a saltare alla sveglia sulla scrivania, che segna prima le 16 e 15, poi le 16 e 20, le 16 e 35, le 16 e 40. Mia madre, nel frattempo, incuriosita dallo strano silenzio che regna in casa viene a chiedermi "Come va la partita?". Faccio finta di non averla vista, ma dopo qualche insistenza le rispondo stizzito "non lo so, non lo voglio sapere, chiudi la porta grazie". I minuti passano, e mentre vado in cucina vedo mia madre che sta guardando la tv, ridacchiando tra sè e sè. "Donne......" penso. Mai capito il calcio, mia madre. Mai.

16 e 46. Sono a metà cd, secondo i miei calcoli dovrebbe anche essere finita. Bene, se continuo a leggere eviterò la tortura del post-partita. In quel momento si apre la porta di camera mia. "Mamma, che c'è?" le faccio scazzato mentre mi tolgo le cuffie.
"Ehi, ma che fai? Avete vinto!"

 <Fine prima parte>

Postato da: fda006 a 12:53 | link | commenti (1)
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